//Storia//
In Fabric House ogni tessuto ha una storia.
La nostra è iniziata nel 2006.
Tutto è nato da una conversazione tra Michael Berner, fondatore di Fabric House e proprietario di un’agenzia tessile con tre generazioni di esperienza nel settore, e un’amica sarta e artista che realizzava splendidi capi artigianali per bambini. Durante quella conversazione emerse una contraddizione silenziosa ma evidente nel mondo del tessile. Da una parte esistevano tessuti di altissima qualità, prodotti dalle grandi maison di moda, spesso in eccedenza. Dall’altra, designer indipendenti e piccoli atelier avevano grandi difficoltà ad accedere proprio a quei materiali.
Quella che sembrava una situazione isolata si rivelò presto un problema più ampio: i tessuti di qualità non mancavano, mancava un modo semplice e affidabile per accedervi.
All’epoca il mercato dei tessuti a stock funzionava quasi esclusivamente attraverso reti informali. Le vendite avvenivano tramite conoscenze personali e incontri diretti, e i tessuti venivano venduti spesso solo in rotoli interi. Non esistevano inventari digitali, le fotografie erano rare, i campioni difficili da ottenere e la tracciabilità dei materiali incerta. Anche informazioni fondamentali come la composizione delle fibre o i controlli di qualità non erano sempre disponibili.
Il deadstock esisteva, ciò che mancava era una struttura. Fabric House è nata per cambiare le cose.
Abbiamo iniziato selezionando con cura tessuti deadstock e aprendo un magazzino a Prato. Non volevamo essere semplicemente commercianti di eccedenze, ma costruire qualcosa di più: un sistema organizzato, trasparente e accessibile.
Fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato chiaro: dare struttura a un mercato frammentato e creare una piattaforma internazionale per tessuti di alta qualità.
Abbiamo introdotto sistemi digitali di gestione dell’inventario per sostituire i registri manuali. I prodotti sono stati documentati con precisione, le informazioni verificate e i campioni resi disponibili rapidamente grazie a una rete logistica internazionale.
Con il tempo, ogni metro di tessuto è diventato tracciabile e ogni articolo facilmente individuabile.
Quello che un tempo era un mercato poco trasparente e locale è diventato un sistema strutturato, affidabile e accessibile a livello internazionale.
Oggi Fabric House mette a disposizione tessuti in eccedenza provenienti da alcune delle più importanti maison di lusso al mondo per designer, teatri, brand e studi creativi internazionali.
Queste collaborazioni nascono e crescono nel tempo, basandosi su fiducia, equità e trasparenza.
Attraverso il nostro modello circolare, materiali di altissima qualità continuano a essere utilizzati, gli sprechi si riducono e il valore dei tessuti viene preservato.
I tessuti trovano una nuova vita, non come scarti, ma come risorse.
Fabric House non si limita a dare una seconda possibilità ai tessuti deadstock: contribuisce a creare una circolazione più responsabile dei tessuti di lusso.
Continuiamo a migliorare questo sistema ogni anno, investendo in tecnologia, logistica, controllo e trasparenza; perché in un mondo dove i materiali esistono già in abbondanza, non basta poter accedere ai tessuti, serve anche un sistema che li renda disponibili in modo responsabile.